Obesità e sovrappeso, una giornata per imparare la corretta alimentazione
I dati della fascia di età 18-69 anni in provincia di Siena

Mercoledì prossimo 10 ottobre ricorre l'Obesity Day, la giornata nazionale per la prevenzione e cura del sovrappeso e dell’obesità. Si tratta di un'iniziativa dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e, come ogni anno, aderisce anche la Asl Toscana sud est.
A Siena, il Dipartimento della Prevenzione ASL Toscana sud est aderirà alla campagna Obesity Day allestendo un punto di ascolto presso il presidio ASL in località Ruffolo. Sarà presentato il progetto "Pranzo sano fuori casa", che l’Azienda Sanitaria ha condiviso e realizzato con il mondo della ristorazione. Un’azione importante è rafforzare e recuperare lo stile di vita mediterraneo, per ridurre l'incidenza delle malattie cronico degenerative (diabete, cardiopatie ecc.) e tumorali.
Come risulta dai dati rilevati dal Sistema di Sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende sanitarie per la Salute in Italia), in provincia di Siena, la percentuale di persone obese, tra i 18 e i 69 anni, è del 7,9% rispetto ad una percentuale dell’8,2% rilevata nella Asl Toscana Sud Est e nella Regione Toscana. In ambito provinciale senese, ci sono nettamente più uomini obesi (10%) rispetto alle donne (5,9%).
Nelle persone in sovrappeso, la media senese (28,2%) è di un punto più alta di quella regionale (28,1%). Anche in questo caso il divario tra popolazione maschile (36,8%) e quella femminile (19,86%) è più marcato.
Negli ultimi 50 anni in Italia, come certificato dall’ADI, i consumi alimentari si sono progressivamente allontanati dal modello alimentare mediterraneo, passando da un consumo medio di 2.956 kcal giornaliere (anno 1961) a circa 3.627 kcal di oggi. Anche il consumo di proteine è aumentato (+110,7%) così come quello dei grassi di origine animale (+111,4%); i carboidrati complessi si sono ridotti del 9% mentre il consumo di zuccheri aggiunti è cresciuto di circa il 20%.
L'aumento di obesità e sovrappeso è provocato in buona parte dall’incremento dei consumi di alimenti ad alta densità energetica ma di basso valore nutrizionale (alimenti con grasso visibile, soft drinks con dolcificanti calorici, prodotti da forno/snacks, dolciumi) e una diminuzione importante dell’esercizio fisico.