Un sistema di cure primarie raccordato con l'ospedale di riferimento, i medici di famiglia organizzati in aggregazioni territoriali per la continuità assistenziale e garanti della salute dei propri assistiti, la collaborazione clinico-diagnostica con gli specialisti per dare a tutto tondo un'assistenza qualificata alla popolazione.
Questi i principali tratti di sviluppo della sanità territoriale di cui si è parlato oggi nell'edizione della Val di Chiana Senese di "Tessere i territori", alla Fortezza di Montepulciano, dove si sono confrontati operatori sanitari e socio sanitari, rappresentanti del volontariato, sindacali e componenti della direzione dell'Azienda Usl Toscana Sud Est per delineare, a partire dai dati epidemiologici, le linee di programmazione del piano integrato di salute

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