AREZZO - Nuovo incarico per Alfonso Baldoncini

Nell’ambito della riorganizzazione aziendale, il professionista guida la Medicina nucleare di Arezzo e Grosseto

AREZZO - Alfonso Baldoncini è stato nominato direttore dell’Unità Operativa semplice dipartimentale di Medicina nucleare di Arezzo e, ad interim, di Grosseto. La nomina è stata effettuata dal direttore generale della Asl Toscana sud est Enrico Desideri in un periodo caratterizzato dalla riorganizzazione aziendale nell’ambito della nuova Area vasta.

La Medicina nucleare è il reparto che si occupa di diagnostica e terapia di numerose malattie mediante l'impiego di sostanze radioattive. E’ qui, all’interno del plesso aretino, che si trova la Pet Tac donata dal Calcit 12 anni fa e che ha reso la medicina nucleare aretina punto di riferimento per tutta l’Area vasta. Questo strumento, utilizzato per il 90-95% in caso di malattie oncologiche e in minor parte per quelle neurologiche, serve per diagnosticare e verificare l’evoluzione delle malattie. L’esame consiste nell’iniettare un farmaco radioattivo che permette di evidenziare la malattia come in una mappa del corpo umano.

Ogni anno, nel reparto del San Donato, si effettuano 1700 Pet. I tumori vengono studiati anche attraverso le scintigrafie: se ne contano 2200 all’anno. Tra le attività effettuate, da sottolineare anche le 2500 Moc per individuare l’osteoporosi e le 500 visite per la tiroide. Infatti le sostanze radioattive utilizzate in Medicina nucleare vengono impiegate anche a scopo terapeutico, come nel caso dello iodio attivo per la tiroide.

Per la protezione degli operatori sanitari dall’esposizione alle radiazioni, il Calcit ha fornito al reparto un nuovo strumento, il sistema “Rad-Inject” oltre alla relativa fornitura monouso. Tutto per una spesa di 60.000 euro.