Il direttore generale della Asl Toscana sud est interviene e replica alle critiche emerse nei giorni scorsi. Cosa è stato fatto, cosa si farà 

AREZZO - "Siamo sempre disponibili a confrontarci con i cittadini o con i sindacati ma, lo dico senza giri di parole, non è possibile che questo confronto avvenga sulle pagine dei giornali ogni volta che spostiamo una o più unità del personale all'interno delle strutture, e mi riferisco in particolare alla questione del Casentino".

La dichiarazione è di Enrico Desideri, direttore generale dell'Asl Toscana sud est all'indomani di alcune uscite sui media aretini.

"Con i sindaci della vallata siamo in continuo contatto e viene rispettato tutto quanto è previsto dai patti territoriali. Più che appigliarsi ai singoli numeri del personale che si trova in un reparto piuttosto che in un altro – continua Desideri - credo sia necessario guardare ai risultati e penso che i fatti ci diano ragione".

Nessun depotenziamento, dunque. Anzi, molto è stato fatto per sviluppare l'ospedale di Bibbiena e i presidi del territorio: dalla realizzazione della piastra di emergenza – urgenza all'assegnazione di un'automedica e di 5 unità infermieristiche ad integrazione di quelle già presenti; dall'inaugurazione dei posti letto di degenza territoriale MoDiCa alla nuova Riabilitazione intensiva territoriale, deliberata proprio oggi, che ben si sposa con il progetto della riabilitazione in acqua al Centro Cerromondo di Poppi. Non dimentichiamo la realizzazione dell'ambulatorio per la chirurgia del pavimento pelvico, quello per la parto analgesia e quello di chirurgia pediatrica

"E' inesatto e anche ingiusto dire che in Casentino mancano investimenti, operatori e programmazione di sviluppo – continua Desideri – Ricordo solo l'ingresso di un medico internista dal 1 marzo; di 3 medici anestesisti per i presidi di Arezzo, Sansepolcro e Bibbiena; di un medico chirurgo di ortopedia condiviso con Sansepolcro e di 2 medici di pronto soccorso prima di giugno. Al di là dei numeri – conclude il direttore - invito davvero tutti a valutare i risultati importanti della nostra Azienda Sanitaria. Comunque non ci sottraiamo al confronto, purché sia fatto nelle sedi adeguate".

Il direttore generale della Asl Toscana sud est interviene e replica alle critiche emerse nei giorni scorsi. Cosa è stato fatto, cosa si farà 

AREZZO - "Siamo sempre disponibili a confrontarci con i cittadini o con i sindacati ma, lo dico senza giri di parole, non è possibile che questo confronto avvenga sulle pagine dei giornali ogni volta che spostiamo una o più unità del personale all'interno delle strutture, e mi riferisco in particolare alla questione del Casentino".

La dichiarazione è di Enrico Desideri, direttore generale dell'Asl Toscana sud est all'indomani di alcune uscite sui media aretini.

"Con i sindaci della vallata siamo in continuo contatto e viene rispettato tutto quanto è previsto dai patti territoriali. Più che appigliarsi ai singoli numeri del personale che si trova in un reparto piuttosto che in un altro – continua Desideri - credo sia necessario guardare ai risultati e penso che i fatti ci diano ragione".

Nessun depotenziamento, dunque. Anzi, molto è stato fatto per sviluppare l'ospedale di Bibbiena e i presidi del territorio: dalla realizzazione della piastra di emergenza – urgenza all'assegnazione di un'automedica e di 5 unità infermieristiche ad integrazione di quelle già presenti; dall'inaugurazione dei posti letto di degenza territoriale MoDiCa alla nuova Riabilitazione intensiva territoriale, deliberata proprio oggi, che ben si sposa con il progetto della riabilitazione in acqua al Centro Cerromondo di Poppi. Non dimentichiamo la realizzazione dell'ambulatorio per la chirurgia del pavimento pelvico, quello per la parto analgesia e quello di chirurgia pediatrica

"E' inesatto e anche ingiusto dire che in Casentino mancano investimenti, operatori e programmazione di sviluppo – continua Desideri – Ricordo solo l'ingresso di un medico internista dal 1 marzo; di 3 medici anestesisti per i presidi di Arezzo, Sansepolcro e Bibbiena; di un medico chirurgo di ortopedia condiviso con Sansepolcro e di 2 medici di pronto soccorso prima di giugno. Al di là dei numeri – conclude il direttore - invito davvero tutti a valutare i risultati importanti della nostra Azienda Sanitaria. Comunque non ci sottraiamo al confronto, purché sia fatto nelle sedi adeguate".