Il Comitato Unico di Garanzia è un organismo previsto dalla legge n.183 del 2010 (art.21), che ha modificato il d.lgs 165/2001 (art.57), in una logica di continuità, precedenti comitati paritetici (Comitato pari opportunità e Comitato per il contrasto al mobbing), è uno strumento di prevenzione e contrasto alle discriminazioni le cui aree di competenza risultano più ampie rispetti a quelle dei due precedenti comitati.
La Direttiva del 4 marzo 2011 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e del Ministro per le Pari Opportunità detta le linee guida per il suo funzionamento.

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Aree di competenza

  • Discriminazioni di genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, disabilità, religione o lingua; nell'accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro.
  • Benessere organizzativo.
  • Contrasto di ogni forma di violenza morale e psicologica e alle molestie sessuali all’interno delle amministrazioni.
  • Il CUG redige una relazione sulla situazione del personale, riferita all’anno precedente, riguardante l’attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro.
    Tale relazione tiene conto dei dati e delle informazioni contenuti nella relazione redatta dall’Amministrazione ai sensi della direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Funzione Pubblica.

Obiettivi

  • Assicurare parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e garantendo l'assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua.
  • Favorire la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, tenendo conto delle novità introdotte dal D.lgs 150/2009 e delle indicazioni derivanti dal D.lgs 81/2008, T.U. in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Compiti: poteri propositivi

  • Predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne, per prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche – mobbing.
  • Promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità.
  • Analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di genere).
  • Diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo.

Compiti: poteri consultivi

Formula pareri in merito a:
  • Progetti di riorganizzazione dell’Amministrazione.
  • Piani di formazione del personale.
  • Orario di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione.
  • Criteri di valutazione del personale.
  • Contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze.

Compiti: poteri di verifica

  • Sui risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità.
  • Esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo.
  • Esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing.
  • Assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, all'etnia, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nella promozione e negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.


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