Un percorso di abbattimento dei tempi è partito lo scorso ottobre all’ospedale di Poggibonsi. Già si registra un -33% per l’Ortopedia

Liste di attesa chirurgiche diminuite all’ospedale di Campostaggia in pochi mesi, grazie ad un progetto partito lo scorso ottobre. Per la precisione, la lista di attesa della Chirurgia Generale è diminuita del 21%, quella dell’Ortopedia del 33%, quella dell’Urologia del 22%. I tempi di attesa per gli interventi di bassa gravità sono diminuiti mediamente del 27% (pari a circa 2 mesi) per la Chirurgia Generale, del 15% (pari a circa un mese) per l’Ortopedia.

“Il problema delle liste di attesa è ampiamente sentito dai cittadini e per la sua soluzione l’Azienda Sanitaria sta investendo risorse economiche e di personale – ha spiegato Simonetta Sancasciani, direttore dell’ospedale - In base alle indicazioni aziendali, è partito il 1 ottobre 2018 un progetto di abbattimento delle liste che durerà un anno. L'obiettivo è di riportare i tempi di attesa degli interventi chirurgici a medio-bassa gravità entro i tempi previsti, che sono rispettivamente di 60 e 90 giorni. Per quanto riguarda gli interventi più importanti, ad esempio quelli per patologia tumorale, non si registrano criticità a Campostaggia: di norma si interviene entro i 30 giorni previsti dalla normativa”.

Il progetto è partito dall'analisi dei dati degli anni precedenti e dalle liste di attesa presenti. In collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Siena, è stato sviluppato un sistema in grado di stimare i tempi e le risorse necessarie all’abbattimento dei tempi. Sulla base di questa stima, è stata impostata una programmazione flessibile per le sale operatorie, che vengono assegnate alle specialistiche in modo proporzionale alla loro lista. Inoltre, la realizzazione in tempi recenti di una ulteriore sala per i piccoli interventi (che richiedono in genere solo un giorno di ricovero) ha ulteriormente facilitato il progetto.

La realizzazione del progetto di abbattimento ha coinvolto tutti gli operatori, medici, infermieri, ostetriche con grande spirito di collaborazione e senso di appartenenza all'ospedale, tenendo bene a mente il primario obiettivo: il rispetto dei bisogni e delle richieste dei cittadini della Valdelsa.