Si terrà il secondo e il quarto martedì del mese al Poliambulatorio di Pian d’Ovile


Il legame crea forza: questo lo slogan di un’iniziativa dell’Ausl Toscana sud est per neo mamme, neo papà e i loro bambini. Il prossimo martedì 14 maggio partirà un nuovo gruppo per neo genitori, organizzato dal Consultorio familiare presso il poliambulatorio di Pian d’Ovile a Siena. Al momento sono 5 le nuove coppie con i loro bambini che parteciperanno al nuovo gruppo, al quale se ne aggiungeranno altre 3 dell’edizione precedente.
Il gruppo per neo genitori è un gruppo aperto: si accettano nuovi partecipanti anche durante il suo svolgimento. Si rivolge a genitori con figli da 1 a 12 mesi. Si riunisce il 2° e il 4° martedì di ogni mese nella sala polifunzionale del poliambulatorio (piano 2S) in via Pian d'Ovile, dalle 11 alle 12,30. Per informazioni e nuove iscrizioni è possibile andare alla pagina del sito dell’Ausl Toscana sud est (www.uslsudest.toscana.it) dedicata alle attività consultoriali oppure telefonare o scrivere al Consultorio familiare di Siena, dotato anche di un profilo facebook. Vi si accede, dunque, in modo libero e diretto, venendo o contattando il consultorio. Non è necessaria la richiesta del medico.
Il gruppo è agevolato da facilitatori che possono portare il loro contributo di conoscenze ed esperienze professionali e guidare l'interazione, lasciando che i partecipanti si confrontino e possano trovare risposte ai loro bisogni dall'incontro/confronto di esperienze. L'obiettivo è che ogni genitore acquisisca fiducia nelle proprie capacità e si riconosca come l'esperto del proprio figlio.
“Con la gravidanza e in particolare dopo la nascita di un figlio la donna, e più in generale la coppia, è sottoposta alla necessità di importanti aggiustamenti per ridefinire un nuovo equilibrio e nuovi ruoli – ha spiegato Francesco Ricci, psicologo dell’unità funzionale Attività consultoriali di Siena e facilitatore del gruppo -. La situazione che viene a crearsi per alcuni mesi cambia continuamente. Seppure desiderata e programmata, la gravidanza e l'adattamento al ruolo di genitore possono essere fonte di forte stress”.
Alcune coppie, soprattutto se presenti alcuni elementi di fragilità personali o sociali, entrano in crisi nella relazione di coppia o in crisi personali, che perturbano o danneggiano la costruzione della relazione genitore-figlio.
“Anche coppie che non presentano particolari fragilità possono avere bisogno di essere sostenute in questo periodo - ha aggiunto Ricci -. Il sostegno avviene principalmente all'interno delle rete dei familiari o degli amici. Talvolta questa rete è poco presente o insufficiente a contenere la stanchezza e le ansie della nuova condizione che è venuta a crearsi. I bambini crescono all’interno di una rete di relazioni: sostenere la genitorialità è comprendere e dare sostegno a questa rete”.
La partecipazione al gruppo è, inoltre, l'occasione per uscire da casa e incontrare persone che stanno vivendo la stessa esperienza e per sperimentarsi nella relazione con gli altri insieme ai figli. E', in sintesi, l'occasione per condividere le proprie paure, le proprie difficoltà, ma anche i successi e le esperienze.
“E' possibile riflettere insieme su tante questioni che riguardano situazioni pratiche vissute nel quotidiano come l'allattamento, lo svezzamento, i ritmi veglia-sonno, il gioco e il pianto; ma anche riflettere sul ruolo dei nonni, sui confini e le lealtà familiari, sulle aspettative e i desideri, sul senso di colpa e sulle speranze - ha sottolineato Ricci - . E' l'occasione per osservare l'interazione tra i bambini, la loro capacità, anche a pochi mesi, di interessarsi e di interagire nel gruppo. E questo ripaga di tutto”.