Entrano a far parte della moderna dotazione tecnologica del Polo Oncologico grossetano due nuovi strumenti per la diagnosi dei tumori e per la ricerca, donati dal Comitato per la Vita onlus di Grosseto e presentati stamattina durante la conferenza stampa al Centro accoglienza oncologica del Misericordia.

“Con l’arrivo dei nuovi strumenti di laboratorio – afferma - spiega Carmelo Bengala, direttore UOC Oncologia Medica – che verranno collocati rispettivamente nel Laboratorio di Biologia Molecolare Diagnostica Oncologica e nel reparto di Oncologia Medica, si valorizza ulteriormente la fase diagnostica della patologia, primo step del percorso, fondamentale ed estremamente funzionale alla terapia. Si realizza così l'obiettivo della Medicina di Precisione o personalizzata di cui il nostro centro è uno di punti di riferimento nazionale. Una diagnosi più precisa e in tempi brevi permette di avere maggiori risultati di cura e quindi maggiori probabilità di sopravvivenza”. 

Le due strumentazioni donate sono  già a disposizione e utilizzate dai nostri professionisti. La PCR digitale è in grado di individuare nel DNA del paziente la presenza di determinate alterazioni genetiche riconducibili all’eventuale insorgenza del tumore.  Attraverso un semplice prelievo di sangue, è possibile eseguire una sorta di biopsia liquida: si parte dall’identificazione di DNA tumorale in circolo che viene poi analizzato per definire la tipologia di mutazioni presenti e monitorato per tutto il decorso della malattia. Questo consente di caratterizzare con maggiore precisione il tipo di alterazione genetica e quindi la natura del tumore, riuscendo in tal modo ad attivare un percorso di cura personalizzato, nell’ottica della medicina di precisione, apportando correzioni terapeutiche in itinere quando necessario ed evitando nella maggior parte dei casi l’esecuzione di una biopsia chirurgica. La Centrifuga è uno strumento che permette di processare campioni di sangue periferico di pazienti in trattamento con farmaci innovativi all'interno di studi clinici sperimentali. 

“Siamo consapevoli che strumentazioni all’avanguardia come queste – afferma-  Enrico Desideri direttore generale dell’Ausl Toscana sud est- ci aiutano a raggiungere il nostro obiettivo, quello di una diagnosi precisa per una cura mirata. Voglio ringraziare il Comitato per la vita per queste donazioni, che non solo incrementano gli strumenti innovativi a nostra disposizione,  ma mettono in evidenza la generosità dei cittadini.” 

 “Oggi per il Comitato per la Vita è un giorno di grande festa e soddisfazione, e l' emozione è incontenibile – afferma Enrica Tognazzi, presidente Comitato per la Vita onlus - In questi 35 anni di attività ci siamo impegnati per portare avanti il grande progetto di migliorare in ogni modo la vita del malato oncologico in provincia di Grosseto, raccogliendo fondi da destinare agli ospedali maremmani, in primis il Misericordia. Oggi doniamo questa macchina dal nome complesso che però rende semplice un esame che i malati avrebbero dovuto sostenere fuori dalla nostra provincia. Il Comitato ha 35 anni e ancora tanti progetti da realizzare. Per noi però resta, come nel 1983, un unico grande sogno: fare in modo che i malati oncologici possano avere le migliori cure a Grosseto! Grazie con il cuore a tutti”.

“Da quando sono arrivato in servizio a Grosseto – spiega il direttore dell’ospedale Misericordia, Daniele Lenzi – è stato subito facile capire quanto impegno e interesse per i cittadini, il Comitato per la vita trasmetta con le sue dimostrazioni di generosità. Le tante donazioni fatte sono state tutte pensate puntualmente sui bisogni di salute dei malati. Il sostegno costante del Comitato ha potenziato l’Oncologia grossetana ma anche le attività di altri reparti che concorrono nell’ottica della presa in carico multidisciplinare del paziente oncologico”. 

“Oggi rappresento il Comitato per la vita ed essere qui a Grosseto, oggi, è davvero un momento emozionante e sì, sono orgogliosa di poter dire che sono io la testimonial di questo meraviglioso Comitato – dichiara la surfista Alessandra Sensini - Come donna di sport, io mi batto da sempre per favorire gli stili di vita sani e corretti, per sostenere la prevenzione. Il Comitato presieduto da Enrica Tognazzi è davvero un gruppo di persone che da 35 anni lottano ‘per la vita’, per migliorarla, per curarla, per renderla possibile e dignitosa anche nei momenti di malattia. La tecnologia e la ricerca fanno grandi passi avanti ma è fondamentale sostenere tutto questo e fare in modo che anche in Maremma si concretizzi la possibilità di avere le cure giuste e adeguate. Quando ho detto sì al Comitato per la vita, ho detto sì a questo grande sogno di rendere più dura la vita al tumore, di farlo insieme alla mia gente, nella terra dove sono nata e dove oggi è possibile sottoporsi a interventi e cure mediche specifiche senza per forza dover sostenere viaggi lontani”.