AREZZO - Oltre 200 studenti “insegnano” i corretti stili di vita ai coetanei

Giornata conclusiva del Progetto Giona alla Borsa Merci. Coinvolti tre istituti: il liceo Redi, il liceo "Piero della Francesca" e l'Itis Galilei.
AREZZO – La seconda edizione del progetto Giona, incentrato sulla prevenzione e sui corretti stili di vita, si è tenuta questa mattina alla Borsa Merci di Arezzo, in occasione della "Giornata oncologica aretina", con la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti dei tre istituti coinvolti.

Si tratta di un progetto che mette in primo piano il tema della prevenzione, a 360 gradi, spiegata dai ragazzi ai loro coetanei, in modo che la comunicazione risulti più incisiva, comprensibile e innovativa. Le scuole coinvolte sono l'Itis Galilei, il Liceo artistico "Piero della Francesca" e il Liceo scientifico e linguistico "Francesco Redi".
Il progetto "Giona" è realizzato dal Calcit insieme ad Asl Toscana sud est e Rotary Club di Arezzo. Collaborano Federfarma, Fondazione Cesalpino e l'Ufficio scolastico provinciale con il patrocinio di Comune di Arezzo, Camera di Commercio e Ordine dei medici.
La Borsa Merci è stata presa d'assalto da oltre 200 studenti. Per il Liceo artistico, e sotto il coordinamento di Maurizio Papini, hanno partecipato le classi 3M3, 4M1, 5M1, 5M2 della sezione Multimediale; 3MC1 della sezione Cinema e 5G1 della sezione Grafica. I ragazzi hanno affrontato il tema dei nuovi codici per veicolare il concetto di prevenzione tra i giovani attraverso varie decine di filmati, ideati, realizzati e prodotti dagli stessi studenti. In molti casi, sono stati ragazzi che hanno realmente vissuto determinate situazioni a diventare protagonisti dei video. La sezione Grafica ha invece predisposto una serie di cartoline sugli stili di vita. In occasione della giornata, hanno presentato anche il nuovo manifesto del progetto.
Per l'Itis, con la supervisione di Massimo Gallorini e Dario Capasso, hanno lavorato prevalentemente due classi, la 1F (materia: Tecnologie Informatiche) e la 4AIA (materia: Telecomunicazioni). Gli studenti di prima si sono occupati di realizzare delle app che, in modo semplice, consentono di calcolare alcuni importanti parametri relativi ai corretti stili di vita. L'attività è stata intitolata "L'App-etito vien scratchando", dalla parola "scratch", usata nel linguaggio visuale. I ragazzi di quarta si sono invece occupati del tema dell'inquinamento elettromagnetico e della dipendenza da cellulare attraverso misurazioni fatte in laboratorio.
I ragazzi del Liceo Scientifico-Linguistico, coordinati da Laura Guadagni, hanno presentato quattro lavori relativi a: stili di vita e prevenzione del diabete; la salute in cucina (relativamente al materiale usato per i recipienti); il sistema sanitario in Irlanda; il sistema sanitario in Spagna. Le classi coinvolte sono state la 3^G, la 5^G, la 4^R, la 3^L e la 3^L esabac.
"Siamo a due terzi del percorso prospettato dal progetto Giona – ha dichiarato Sergio Bracarda, direttore Oncologia Asl Toscana sud est – Un impegno che ci siamo presi con entusiasmo, soprattutto perché coinvolge gli studenti e li avvicina ai corretti stili di vita. Dopo il Festival dell'innovazione e della prevenzione in Oncologia, che si è tenuto ad aprile in città su iniziativa dell'Aiom, è stato deciso che ogni anno si terrà in piazza una giornata sulla prevenzione che sarà collegata al progetto Giona. Siamo soddisfatti di come il territorio sta rispondendo alle varie iniziative di sensibilizzazione. Tutti insieme possiamo raggiungere risultati rilevanti anche a livello nazionale".
"Al secondo anno del progetto Giona – commenta Gian Carlo Sassoli, presidente del Calcit - constatiamo con soddisfazione che le tre scuole, Itis Galilei, Liceo artistico Piero della Francesca e Liceo Redi, hanno ben recepito l'importanza della prevenzione e partecipano con entusiasmo al progetto. Attraverso le Giornate oncologiche ed altre iniziative, pensiamo di portare a conoscenza dei cittadini il valore dei lavori che gli studenti stanno portando avanti, dando un contributo determinante alla diffusione della prevenzione nel senso più ampio della parola".