Queste patologie sono in costante crescita nella popolazione aretina. Esperti a confronto da tutta la Toscana

SANSEPOLCRO – Le malattie respiratorie sono in costante aumento. Per questo, la Asl Toscana sud est sta mettendo in campo tutte le competenze e gli strumenti per garantire il miglior percorso terapeutico ai pazienti. E’ quanto emerso in un convegno che si è tenuto sabato scorso a Sansepolcro su iniziativa della U.O. Medicina Interna della Valtiberina.

Alcuni dati epidemiologici: l’attuale prevalenza della broncopneumopatia cronica ostruttiva nella provincia di Arezzo è del 6,8% (era del 3% 10 anni fa) nella popolazione dai 16 anni in poi. Se si considera la fascia di età over 65, la prevalenza sale al 20%.

La crescita di queste patologie è dovuta all’allungamento medio della vita, alla presenza di agenti ambientali che influiscono sullo stato di salute e ad abitudini come il fumo di sigaretta. Sempre più, sono interessate le fasce giovani di popolazione.

Insieme ad esperti da tutta la Toscana, il convegno ha avuto lo scopo di focalizzare l'attenzione su argomenti di particolare attualità come la  tipizzazione della broncopatia cronica ostruttiva, la terapia interventistica dell'asma grave, l'importanza degli esami endoscopici per la tipizzazione delle neoplasie e la caratterizzazione delle interstiziopatie. 
Infine è stata sottolineata  l'importanza della stretta collaborazione tra ospedale e territorio, con percorsi definiti che possano accompagnare il paziente in tutti i momenti della sua malattia. Una collaborazione innovativa, già in atto nel territorio aziendale e che sta dando importanti risultati.

La dottoressa Rossella Nassi, direttore della Medicina Valtiberina, ha introdotto il convegno spiegandone la finalità. Tra gli specialisti intervenuti: Raffaele Scala, direttore della Pneumologia e UTIP di Arezzo; Marco Biagini, direttore  della UOSD Pneumologia territoriale e Diletta Vinettieri, pneumologa della Medicina Valtiberina. Importante la presenza del professor Massimo Pistolesi, già direttore di Pneumologia di Careggi, che ha tenuto una lettura magistrale sull’embolia polmonare, e della professoressa Gianna Camiciottoli, dell’Università di Firenze, che ha trattato i rapporti tra asma, BPCO e forme intermedie. Da segnalare gli interventi di Francesco Corradi, Nirvana Stanflin, Katia Ferrari, rispettivamente sulla terapia farmacologica della BPCO, sull’endoscopia bronchiale e sul ruolo della PET nei tumori polmonari