Da ieri la Neonatologia di Arezzo ha a disposizione uno scaffale con oltre 50 libri grazie al progetto “Nati per leggere”. Partito da un’apposita convenzione condivisa da Asl Toscana sud est, Comune di Arezzo, Rete Documentale Aretina, Istituzione Biblioteca di Arezzo, Associazione Culturale Pediatri e FISMM (Federazione Italiana Scuole Materne), il progetto sta mettendo le radici in tante realtà, con l’obiettivo di
sensibilizzare genitori e bambini alla lettura. Parallelamente, si sta sviluppando anche il progetto “Nati per la musica”.

“La biblioteca di Arezzo ci ha donato 56 libri e ringraziamo di cuore per questo gesto – dichiara Letizia Magi, direttore della Neonatologia – I genitori che hanno bambini ricoverati qui, possono utilizzare i libri per comunicare con i figli, leggendo favole, ninna nanne, filastrocche. Per noi è una cosa davvero bella, ci crediamo molto”.

L’importanza della lettura e della musica nel rapporto tra genitori e bambini è confermata da Giovanni Poggini (Associazione Culturale Pediatri):
“La lettura, fin da quando sono in pancia, consegna ai bambini gli strumenti per stare bene al mondo. Sentire la voce dei genitori, legare quella voce a delle emozioni, abituarsi ai suoni: questa è l’alfabetizzazione a cui il cervello dei bambini deve abituarsi, fin da subito, per evitare un’anestesia delle emozioni. A maggior ragione per i bambini nati prematuri: sentire i genitori leggere è uno stimolo  mportante. Li aiuta in un momento particolarmente difficile, quando si trovano al mondo ma avrebbero dovuto essere ancora nella pancia della mamma”.

Soddisfazione anche per Elisa Boffa (Istituzione Biblioteca), “per noi è un piacere lavorare in favore dei bambini e dei loro genitori, soprattutto se questo vuol dire avvicinarli alla lettura e ai libri, con tutte le conseguenze positive che ne derivano. Fa parte del nostro impegno quotidiano”.