Le donazioni sono in aumento quindi si erano resi necessari spazi più ampi e moderne attrezzature. Oggi l’inaugurazione.

SANSEPOLCRO- Un centro trasfusionale in grado di accogliere i numerosi donatori e di dare risposte all’avanguardia a chi lo deve frequentare per un bisogno di salute. E’ stato inaugurato questa mattina, dopo la ristrutturazione che lo ha dotato di moderne attrezzature e spazi più ampi.
“L’attenzione verso l’ospedale della Valtiberina è sempre alta. Lo dimostrano gli investimenti in tecnologia ed innovazione -  ha  commentato Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana sud est – L’obiettivo è di dare servizi sempre più puntuali ai cittadini. Il Centro trasfusionale rappresenta la vita per tante persone e merita locali idonei, strumenti all’avanguardia e la più attenta organizzazione”.
In particolare, i lavori hanno comportato un ampliamento della superficie del Centro Trasfusionale e una ridistribuzione delle attività. Una stanza insonorizzata e climatizzata in cui sono stati alloggiati i freezer -80°C per la conservazione e distribuzione del plasma derivante dalle procedure da aferesi; adesso ha una stanza dedicata anche il laboratorio dell’Immunoematologia. Un’accogliente sala d’attesa e un ambiente più ampio e confortevole è stato strutturato per donazioni e trasfusioni.
Sono stati 900 gli accessi degli utenti che nel 2017 hanno avuto necessità delle prestazioni ambulatoriali del Centro Trasfusionale di Sansepolcro. La biturgense Elisa Cesari ne ha bisogno circa due volte al mese.
“All’età di due anni – spiega Elisa - mi è stata diagnosticata la talassemia major. Oggi ho 38 anni e con le trasfusioni riesco a tenere i livelli di emoglobina normali, per poter svolgere le attività quotidiane. Grazie a questo servizio, ai donatori che nel tempo sono diventati il mio gruppo di donatori, grazie a Paola Vannini che mi ha visto crescere trasfusione dopo trasfusione, e grazie anche all’attuale responsabile Pietro Pantone che ha mantenuto alta la professionalità, gentilezza e cordialità dell’equipe del centro trasfusionale, sono potuta diventare mamma di due figlie e condurre una vita come tutti gli altri”.
“Ho lavorato qui per molti anni - commenta Paola Vannini, assessore alle politiche sociali del comune di Sansepolcro - amando il mio lavoro e considerando amici i miei collaboratori. Anche dopo il mio pensionamento, ho continuato a impegnarmi affinché ciò che era stato fatto potesse continuare, crescere e migliorare. Così è stato: oggi il Centro Trasfusionale è un fiore all’occhiello per la Valtiberina. Di questo devo ringraziare l'Azienda USL, i colleghi, le associazioni di volontariato e tutti i donatori di sangue per il loro impegno generoso”.
L’impegno costante e intenso di chi ci lavora ha portato, ormai da tempo, a posizionare il Centro Trasfusionale tra i migliori a livello nazionale per il rapporto tra donatori e popolazione (età 18-65), facendo stabilizzare il suddetto rapporto a circa il triplo rispetto la media nazionale.
“L’investimento che ha fatto l’Azienda per ristrutturare il Centro Trasfusionale di Sansepolcro - conferma Pietro Pantone, responsabile del Centro Trasfusionale - dimostra l’ apprezzamento per il lavoro dei miei collaboratori e delle associazioni di volontariato. E’ grazie a questa collaborazione, così stretta da definirla “familiare”, che l’attività di donazione è in costante aumento. Un grazie di cuore a tutti loro che permettono questi risultati”.
Sono circa 4000 le donazioni annuali. Nel 2017 erano 3711 tra donazioni di sangue intero e plasma; nello stesso anno c’è stato un aumento di 123 donazioni rispetto al 2016.
“Già in questi primi mesi del 2018 - continua Pantone - abbiamo visto un forte incremento delle donazioni. Per quanto riguarda le trasfusioni abbiamo superato l’attività trasfusionale di tutto il 2017. I nostri donatori danno un importante contributo al raggiungimento del fabbisogno regionale di sangue ed emoderivati, e quindi alla salute pubblica. A loro vada il mio personale ringraziamento”.
La promozione dell’atto di donazione, anche nelle scuole, sta dando i suoi frutti, facendo in modo che ci siano tanti giovani donatori che appena diciottenni iniziano a compiere questo gesto di altruismo e dimostrandosi maturi e sensibili. 
“Questo è un traguardo importante per il nostro territorio- commenta Mauro Cornioli sindaco di Sansepolcro- abbiamo un ospedale che si potrà sempre migliorare, ma i potenziamenti non mancano e non smetteremo mai di chiedere quello che è giusto venga fatto.”
In occasione dell’inaugurazione, è stato consegnato un  riconoscimento alle associazioni di donatori locali (AVIS Sansepolcro, Cri Solidarietà Toscana di Sansepolcro, Fratres Anghiari, Fratres Monterchi, Fratres Pieve Santo Stefano, Fratres Caprese Michelangelo, Fratres Badia Tedalda e Sestino) che operano da tantissimi anni nel territorio, facendo avvicinare sempre di più i giovani al nobile atto della donazione.
Sono circa 18 i donatori che ogni giorno (dalle 8 alle 11, dal lunedì al sabato), si recano al Centro Trasfusione di Sansepolcro. Dalle 11 in poi il Centro ospita utenti bisognosi di emotrasfusioni, salassi terapeutici, terapie marziali, infusioni endovenose e di potassio.
Qui viene anche somministrata l’immunoprofilassi, in collaborazione con l’Ostetricia e la preparazione di Emocomponenti ad uso non trasfusionale per l’ortopedia di Sansepolcro.
Al taglio del nastro erano presenti anche il direttore del Presidio Ospedaliero Massimo Gialli, il responsabile dell'ospedale Nilo Venturini, le associazioni donatori e gli operatori.